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Mosca accusata di "invasione armata"

Il ministro dell'interno ucraino critica la presenza di paramilitari filorussi in Crimea; il Parlamento chiede una riunione urgente del Consiglio di sicurezza dell'ONU

  • 28.02.2014, 12:45
  • 4 maggio, 12:55
Paramilitari russi in Crimea

Paramilitari russi in Crimea

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Il ministro dell'Interno ucraino, Arsen Avakov, ha accusato venerdì Mosca di “invasione armata”, dopo l'occupazione degli aeroporti di Belbek e Sinferopoli in Crimea da parte di paramilitari filorussi.

Il Parlamento ucraino, dal canto suo, ha approvato una mozione con la quale chiede ai membri del memorandum di Budapest del 1994 (USA, Gran Bretagna e Russia) di garantire la sovranità e l'integrità territoriale del paese. Non solo, il Legislativo ha pure chiesto una riunione urgente del Consiglio di sicurezza dell’ONU per cercare di fare chiarezza e allentare la tensione.

Intanto la banca centrale ucraina ha annunciato di aver limitato a 15'000 grivnie (circa 900 franchi) l’ammontare massimo di soldi che è possibile ritirare dalle banche nel paese. Una misura presa in seguito alle gravi difficoltà finanziarie che espongono l'Ucraina al rischio di bancarotta.

ATS/AFP/bin

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  • RG 12.30 L'intervista di Pierre Ograbek

    RSI Info 28.02.2014, 13:21

Memorandum di Budapest

Nel memorandum di Budapest, USA, Gran Bretagna e Russia si sono fatti garanti dell'indipendenza dell'Ucraina, in cambio della sua rinuncia alle armi nucleari dopo il crollo dell'URSS.

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