Scene di guerriglia urbana hanno sconvolto questo sabato la periferia di Mosca. Centinaia di persone armate di bastoni e spranghe, ma pure di pistole e kalashnikov, si sono affrontate davanti al camposanto di Khovanskoe, creando caos nel quartiere dove c'è il cimitero più grande d'Europa, un gigante di 200 ettari con oltre un milione di sepolture.
Le violenze sono costate la vita ad almeno tre persone, e a scatenarle, stando al ministero dell'Interno russo, sarebbe stata una disputa tra due gruppi sulle zone d'influenza nei servizi di pulizia e manutenzione del colossale cimitero o addirittura su chi debba controllare tale business.
Ma che cosa sia successo realmente non è ancora del tutto chiaro. L'unico punto su cui tutti sembrano concordare è che agli scontri hanno partecipato per lo più immigrati delle repubbliche centroasiatiche e persone di origine caucasica. È stata una rissa gigantesca, in cui sono state coinvolte tra 200 e 400 persone, oltre 100 delle quali già finite in manette.
ATS/Reuters/EnCa




