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Nairobi, "liberati molti ostaggi"

Sono 68 i morti e tra i feriti vi è anche una svizzera; è tuttora in corso lo scontro con i jihadisti asserragliati in un centro commerciale, intervengono anche gli israeliani

  • 22.09.2013, 21:02
  • Ieri, 12:41
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  • REUTERS

C’è anche una cittadina svizzera tra gli oltre 200 feriti dell’attacco sferrato sabato nel lussuoso centro commerciale Westgate Mall, il più grande di Nairobi, da un commando di fondamentalisti islamici appartenenti ad al Shabaab (vedi articoli correlati), organizzazione somala legata ad al Qaida.

Durante l'assalto, secondo un bilancio provvisorio, sono state uccise 68 persone, tra cui tre britannici, due francesi, due canadesi, due indiani, una olandese, un peruviano, un sudafricano e una sudcoreana. Tra le vittime ci sono anche un nipote del presidente Uhuru Kenyatta e il poeta ghanese Kofi Awoonor. Finora sono state evacuate circa mille persone.

"Edificio in gran parte riconquistato"

A più di 30 ore dall'inizio del dramma, il braccio di ferro tra il commando, presumibilmente composto da una decina di individui, fra i quali pure alcune donne, e le forze dell'ordine è tuttora in corso, malgrado i ripetuti annunci di offensiva finale da parte delle autorità locali. Dopo le 23 l'esercito kenyano ha annunciato di aver ripreso il controllo di quasi tutto l'edificio e di aver liberato la maggior parte degli ostaggi, senza fornire cifre.

Esperti israeliani stanno collaborando nel tentativo di mettere a punto un intervento risolutore che eviti agli ostaggi ancora nelle mani degli aggressori (il cui numero è ignoto) di essere giustiziati. Un'operazione che si giustifica anche considerando che almeno parte del complesso è di proprietà d'investitori dello Stato ebraico. Il Governo keniota ha per altro ricevuto una proposta di aiuto pure dall'Interpol, il cui sostegno può essere prezioso sia per fornire informazioni sui membri della banda sia per un'operazione più tecnica.

Le rivendicazioni su Twitter

Gli estremisti islamici hanno rivendicato l’attacco al centro Westgate di Nairobi sul loro profilo Twitter, con un messaggio pubblicato poco dopo le 20.00 (ora svizzera).
“Abbiamo ucciso oltre 100 infedeli e la battaglia continua”, ha dichiarato il gruppo sul popolare social network, ribadendo anche che “il messaggio che vogliamo inviare al Kenya è sempre lo stesso: ritirate le truppe dal nostro paese”. L’attacco è infatti stato compiuto come rappresaglia all’intervento dell’esercito di Nairobi nel sud della Somalia.

Granate e armi automatiche; graziati i musulmani

I “mujaheddin” di al Shabaab hanno fatto irruzione sabato, a metà giornata, negli esclusivi negozi del Westgate, a quell’ora affollati di clienti; erano in possesso di granate e armi automatiche, con le quali non hanno esitato ad aprire il fuoco sulla folla cosmopolita del centro commerciale, uno dei preferiti delle classi più agiate della capitale.

Stando al racconto di un testimone, i jihadisti hanno lasciato scappare i musulmani che si trovavano nel complesso, ma non hanno esitato ad accanirsi sugli "infedeli".

Red.MM

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  • RG 12.30 La testimonianza di Rita Caparra raccolta da Chiara Savi

    RSI Info 22.09.2013, 14:33

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  • RG 18.30 Le considerazioni dell'esperto di terrorismo Guido Olimpo

    RSI Info 22.09.2013, 20:00

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  • RG 18.30 La diretta di Massimo Alberizzi

    RSI Info 22.09.2013, 20:58

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