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Nantes, il cognato confessa

Il marito della sorella di Pascal Troadec, fermato domenica, ha ammesso di aver ucciso la famiglia

  • 06.03.2017, 10:04
  • 4 maggio, 17:41
Una famiglia uccisa per un'eredità

Una famiglia uccisa per un'eredità

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Il cognato di Pascal Troadec ha confessato di aver assassinato i quattro membri della famiglia scomparsa da più di due settimane nell’ovest della Francia (vedi correlati). Lo hanno reso noto lunedì fonti d'inchiesta.

I cinquantenni Pascal e Brigitte Troadec, i loro figli Sébastien, 21 anni, e Charlotte, 18 anni, erano scomparsi dallo scorso 16 febbraio: non si erano più presentati al lavoro, i loro telefoni risultavano irraggiungibili e alcune tracce di sangue erano state ritrovate nella loro abitazione, in un quartiere residenziale di Orvault, vicino a Nantes.

Fermato domenica insieme alla sorella di Pascal Troadec, il sospetto ha spiegato agli investigatori di aver ucciso i due genitori e i loro figli a causa di una disputa su un’eredità mal suddivisa. Resta da chiarire il ruolo della sorella, che da domenica sera si è trincerata dietro al silenzio.

Sono un centinaio gli inquirenti che sono stati mobilizzati sul caso che ha tenuto tutta la Francia con il fiato sospeso, descritto come “eccezionale” dal Commissario Gilles Soulié.

AFP/dielle

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