Nell'est dell'Ucraina quella di sabato è stata una lunga notte di scontri che sono proseguiti anche all'alba di domenica. Dopo la segnalazione di importanti movimenti di truppe e blindati filorussi da parte degli osservatori internazionali che vigilano sul rispetto della tregua, a Donetsk ci sono stati intensi combattimenti di artiglieria.
Già sabato le autorità ucraine avevano denunciato l'ingresso di truppe e armi dalla Russia; nessuna conferma è arrivata da USA e NATO. In città sarebbero giunti almeno 40 carri e circa 20 camion di fabbricazione russa senza targhe. I tiri nei pressi del centro di Donetsk si sono insensificati a partire dalle 2 di domenica mattina ora locale. Cannoni mobili sono stati visti dirigersi verso la zona dell'aeroporto, uno dei punti chiave che esercito ucraino e separatisti si contendono da mesi.
L'Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa (OSCE) ha frattanto espresso forte preoccupazione per la presenza di carri armati filorussi in Ucraina orientale. Il presidente dell'OSCE, il capo del Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE) Didier Burkhalter, ha invitato le parti in conflitto a rispettare il cessate il fuoco firmato il 5 settembre.
Diem/AFP/ATS




