Il bilancio delle vittime e dei feriti negli scontri che hanno colpito l'Iraq mercoledì, dallo scoppio di un ordigno azionato da un kamikaze sunnita durante una cerimonia funebre nella provincia irachena di Diyala, ad altre autobombe piazzate per le vie di Baghdad, è tragicamente salito.
I morti, in totale, sono oltre 70 con circa 130 feriti. L'attentatore, nel primo caso, ha voluto colpire una comunità di miliziani sunniti che, poichè combattono i terroristi, sono considerati dei traditori.
Altre esplosioni, questa volta col sistema dell'autobomba, hanno dilaniato quattro quartieri di Baghdad, due a maggioranza sciita e due abitati da entrambe le comunità, e le periferie della capitale. Negli attentati, si contano vittime anche tra le forze di polizia, una decina di agenti, mentre a sud-est di Baquba sono stati uccisi da miliziani armati 7 camionisti che trasportavano materiali da costruzione.
AFP/dg/sdr







