Ha scatenato molte polemiche in Italia la telecronaca della cerimonia di apertura delle Olimpiadi di Milano-Cortina effettuata dal direttore di RaiSport, la testata giornalistica sportiva dell’emittente di Stato, Paolo Petrecca.
Quest’ultimo infatti è stato protagonista di tutta una serie di gaffe, omissioni ed errori che da giorni fanno discutere e animano in negativo le reazioni sui social. Petrecca, romano, ha esordito subito con una “stecca”, salutando con “Buongiorno dallo Stadio Olimpico” e dimenticando che si trovava al “Meazza”: a San Siro, e non a Roma. Poco dopo ha segnalato la presenza del presidente della Repubblica italiana Sergio Mattarella inquadrato, secondo lui, con la figlia. Peccato che si trattasse della presidente del Comitato Olimpico Internazionale Kirsty Coventry, mentre Laura Mattarella era a sinistra del padre, non inquadrata.
Non ha poi riconosciuto l’attrice Matilda De Angelis, scambiandola per la cantante americana Mariah Carey, correggendosi poi in qualche modo ma sbagliando il nome dell’artista italiana, chiamandola Matilde. E pur essendo direttore di RaiSport non ha saputo riconoscere il capitano della nazionale italiana di pallavolo due volte campione del mondo, Simone Giannelli, limitandosi a citare solo la pallavolista Paola Egonu.
Oltre a questo, la telecronaca di Petrecca è stata criticata per i luoghi comuni e le battute infelici, segnalando infatti come i brasiliani abbiano “la musica nel sangue”, gli africani siano legati ai riti voodoo, gli spagnoli siano “calienti”. E non è sfuggito l’errore macroscopico quando sono arrivati gli atleti del Kazakistan, per il quale ha evidenziato come il Paese avesse “solo quattro atleti, sette dei quali nello sci di fondo”. Infine, ha pure fatto molto discutere l’aver omesso la presenza del rapper Ghali, risultato molto apprezzato sui social.
Non si è fatta attendere la reazione delle giornaliste e dei giornalisti della testata da lui diretta, che hanno deciso di ritirare le loro firme dai servizi, dai collegamenti e dalle telecronache per tutta la durata dei Giochi Olimpici italiani. Tutti loro “restano in attesa”, evidenziano in un comunicato, “che l’azienda prenda coscienza del danno che il direttore di RaiSport ha arrecato ai telespettatori che pagano il canone, alla Rai come azienda e a tutta la redazione che sta lavorando con passione a questo grande evento”. Si evoca inoltre un probabile sciopero di protesta dopo le Olimpiadi, come segnala il profilo X dell’USIGRai, il sindacato dei giornalisti aziendali.
Petrecca è stato sommerso dalle critiche per come ha “gestito” la diretta della manifestazione, per la quale si era autonominato dopo che il giornalista destinato a tale ruolo, Auro Bulbarelli, era stato estromesso per aver “spoilerato” in conferenza stampa che Sergio Mattarella, in un video, avrebbe viaggiato su un tram guidato da Valentino Rossi. Questo doveva essere una sorpresa. Al posto di Bulbarelli erano stati evocati i nomi di altri redattori, ma il direttore Petrecca ha insistito nel voler assumere, e poi svolgere, lui tale ruolo.






