Dalla mezzanotte di lunedì la Spagna è paralizzata da uno sciopero nazionale dei macchinisti che durerà fino a mercoledì 11 febbraio. Nonostante i servizi minimi garantiti dal governo, cancellazioni e ritardi stanno causando disagi agli utenti e rendono difficoltoso viaggiare nel Paese. Il blocco nazionale coinvolge praticamente il 100% dei lavoratori del settore ferroviario. Si prevede che l’agitazione interesserà fino a 350 treni a lunga percorrenza su tutto il territorio nazionale.
I lavoratori richiedono maggiore sicurezza
La protesta arriva dopo le tragedie a seguito dei gravi incidenti ferroviari di Adamuz (Cordoba), il 18 gennaio, e Gelida (Barcellona), il 20 gennaio, che hanno causato complessivamente 47 vittime e quasi 200 feriti, segnando una delle pagine più nere della storia ferroviaria spagnola recente. Quanto successo ha sollevato interrogativi sullo stato della rete ferroviaria nazionale e secondo i dipendenti le lamentele sullo stato dei binari non sono state prese i considerazione. I sindacati dei ferrovieri hanno indetto lo sciopero per chiedere maggiori misure di sicurezza e interventi di manutenzione sulla rete convenzionale e di alta velocità.

Scontro tra treni in Spagna
Telegiornale 20.01.2026, 20:00
Ancora ignote le cause degli incidenti
Le indagini per capire le cause degli incidenti sono ancora in corso. Per ora l’ipotesi è quella di una frattura nella saldatura che univa due segmenti di binario. Un difetto strutturale che avrebbe avuto conseguenze drammatiche.
Le misure precauzionali non sembrano bastare
Dopo le tragedie le autorità hanno adottato misure precauzionali sulle tratte interessate. È stata ridotta la velocità dei treni, con conseguenti rallentamenti su tutta la rete e sono state soppresse molte delle linee che collegano Madrid con il sud della Spagna. I disagi per i viaggiatori sono destinati a peggiorare con lo sciopero in corso.
Diffcili negoziati tra sindacati e Ministero dei Trasporti
Secondo quanto dichiarato sui volantini della Confederación Sindical de Comisiones Obreras distribuiti durante la prima giornata di sciopero “gli incidenti recenti non sono fatti isolati, ma la conseguenza di decisioni che favoriscono tagli e frammentazione del servizio a discapito di una ferrovia pubblica, sicura e ben gestita”.
Stamattina al Ministero dei Trasporti erano ancora in corso i negoziati tra sindacati e funzionari, che sono iniziati la scorsa settimana, ma che per ora non hanno ottenuto risultati.
Il rappresentante del sindacato dei macchinisti ha dichiarato: “Non appena otterremo ciò che chiediamo, firmeremo l’accordo”. Ha però precisato che si tratta di una questione complessa a causa delle misure di sicurezza che dovranno essere implementate.








