Il genocidio continua nella Striscia di Gaza nonostante il cessate il fuoco annunciato lo scorso ottobre, in particolare contro i bambini, secondo gli investigatori dell’ONU. L’intensità e la natura sistematica delle attività militari israeliane sono proseguite, viene spiegato in un nuovo rapporto presentato martedì a Ginevra.
La Commissione d’inchiesta internazionale sui territori palestinesi aveva affermato l’anno scorso che un genocidio era in atto nella Striscia di Gaza. Nell’ultimo rapporto riferisce di decessi e feriti “senza precedenti” da allora tra i bambini palestinesi.
Bambini presi di mira deliberatamente
“Le prove dimostrano che i bambini palestinesi sono stati deliberatamente presi di mira e uccisi dalle forze di sicurezza israeliane”, afferma il presidente della Commissione, Srinivasan Muralidhar. E accusa lo Stato ebraico di crimini contro l’umanità e crimini di guerra, compiuti disprezzando il cessate il fuoco e il diritto internazionale.

Una tendopoli in quel che resta di Gaza City
I bambini sono vittime di gravi ferite, separazioni, sfollamenti forzati, fame e mancanza di accesso all’istruzione e alla sanità. Sono stati arrestati e torturati nei centri di detenzione, senza che ai loro familiari venisse comunicato dove si trovassero. Sono state osservate anche violenze sessuali. Inoltre, il numero di gravidanze non portate a termine è aumentato a causa degli attacchi contro i centri sanitari.
La distruzione dell’”istruzione” e della “salute” dei bambini è “irreversibile”, sia nella Striscia di Gaza che in Cisgiordania, afferma ancora il presidente, che chiede una maggiore protezione per queste persone.
Identificate le unità militari responsabili delle atrocità
L’ONU parla di oltre 260 bambini uccisi dalla tregua, uno al giorno. Centinaia sono stati feriti dai raid condotti dallo Stato ebraico e centinaia attendono inoltre che le loro evacuazioni mediche vengano autorizzate proprio da Tel-Aviv, aveva affermato la settimana scorsa alla stampa a Ginevra un portavoce.
Secondo i tre investigatori, Israele è anche responsabile di crimini di guerra contro i bambini in Cisgiordania. La Commissione chiede allo Stato ebraico di porre fine alle sue violazioni e ai suoi crimini. Ha pure identificato le unità militari che hanno compiuto queste atrocità e auspica che i responsabili vengano perseguiti.

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