Man Haron Monis, l’autore della presa di ostaggi avvenuta tre giorni fa nella caffetteria Lindt di Martin Place a Sydney, in Australia, in passato è stato su una lista di osservati speciali dei servizi segreti, ma poi è stato stralciato. Lo ha specificato mercoledì il primo ministro Tony Abbott, aggiungendo che l’uomo era in possesso di un regolare porto d’armi, nonostante il suo passato violento.
Sydney, cordoglio per le vittime del sequestro
Il 50enne di origini iraniane, rifugiato politico dal 1995, era infatti stato liberato su cauzione dopo essere stato accusato di complicità nell’omicidio della sua seconda moglie; era inoltre indagato per varie aggressioni e violenze sessuali.
Il sequestro si è concluso dopo oltre 16 ore di assedio da parte delle forze dell’ordine con un bilancio di tre morti: il sequestratore stesso e due ostaggi (un uomo e una donna). Non è ancora chiaro se questi ultimi siano morti sotto i colpi del 50enne o durante il blitz delle forze speciali; un’inchiesta ufficiale è stata aperta in proposito.
ATS/AFP/ludoC
Dal TG12.30:






