Le strade di Donetsk hanno ritrovato la calma mercoledì, dopo due giorni di combattimenti tra i più aspri registrati dall’inizio della sollevazione separatista nell’est dell’Ucraina, risalente al marzo scorso.
Sono oltre una cinquantina i ribelli filorussi morti nell’offensiva più importante posta in atto dall’esercito ucraino tra lunedì e martedì intorno all’aeroporto della città. Lo scalo è tornato sotto il controllo dei soldati di Kiev, che non avrebbero subito perdite, tre giorni dopo l’elezione trionfale di Petro Poroshenko alla presidenza.
Mosca ha intanto stigmatizzato il ruolo delle nazioni occidentali, che starebbero spingendo l’Ucraina verso una guerra fratricida, esortando il Governo di Kiev a mandare aiuti ai civili nell’est del paese, rimasti vittima degli scontri a fuoco e invitando al dialogo il nuovo capo di Stato. Una proposta che Poroshenko ha accolto favorevolmente, nella convinzione che “Putin possa porre fine al conflitto grazie alla sua influenza”.
RG 18.30 del 28.05.2014 - La corrispondenza di Lucia Sgueglia
RSI Info 28.05.2014, 20:51
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Red. MM/Reuters/EnCa





