Svolta storica, rinnovamento in un sistema sclerotizzato, speranza per la democrazia in un sud-est asiatico che sta scivolando verso un diffuso autoritarismo: tutte etichette applicate al sorprendente trionfo elettorale dell'opposizione giovedì in Malaysia.
Il "nuovo che avanza" è guidato da Mahathir Mohamad, un ex premier di 92 anni diventato il leader di Governo più anziano al mondo, e che nei suoi oltre due decenni al potere fino al 2003 ha più volte dimostrato di essere autoritario, nazionalista e convinto antisemita.
Il suo ritorno al potere è un concentrato di paradossi. Mahathir ha sconfitto il partito di cui era creatore, ma che ora è alla guida di un'opposizione multietnica forte del sostegno delle minoranze di origine cinese e indiana. Inoltre la sua candidatura è avvenuta per rinvigorire un'opposizione privata del suo leader Anwar Ibrahim, 70 anni, che si trova da 4 anni in carcere per sodomia in un caso considerato di persecuzione politica. Probabilmente, Mahathir lascerà la guida del governo ad Anwar dopo il suo ritorno in libertà previsto in giugno.
ATS/Nad






