Il presidente messicano Enrique Peña Nieto e il suo ministro delle Finanze, Luis Videgaray, dopo sei mesi d’inchiesta sono stati prosciolti da ogni accusa di conflitto d’interessi nell’acquisto di due abitazioni di lusso.
Lo ha confermato venerdì sera il ministro della Funzione pubblica, Virgilio Andrade, a cui erano state affidate le indagini dopo lo scoppio dello scandalo nel novembre dello scorso anno. Un giornale rivelò che la moglie del presidente, l’ex attrice Angelica Rivera, aveva comprato una casa da 4 milioni di dollari (3,8 milioni di franchi) presso un’impresa che otteneva regolarmente contratti pubblici. A dicembre fu poi Videgaray a trovarsi in una situazione molto simile.
L’inchiesta ha sollevato molto scetticismo nei messicani, senza contare che la persona incaricata d’effettuare i controlli, il ministro Andrade, è membro della formazione politica al potere, il Partito Rivoluzionario Istituzionale, (PRI) e ha già riferito d’essere un amico personale del ministro delle Finanze messo in causa.
AFP/AP/EnCa





