La giunta per le immunità del Senato italiano ha respinto con 15 voti su 23 la relazione di Andrea Augello, parlamentare del Popolo della Libertà, il quale chiedeva che Silvio Berlusconi fosse eleggibile nella Camera alta nonostante la sua condanna.
I sostenitori dell'ex premier ritengono che la legge Severino, secondo la quale i politici su cui pesa una sentenza, anche caduta in giudicato, non sono candidabili o devono decadere, non è applicabile nel caso in questione.
L'iter è però tutt'altro che concluso poiché la stessa commissione dovrà ancora pronunciarsi, così come il Senato.
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