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Riforma del Senato, primo sì

L'aula approva il disegno di legge costituzionale. Renzi: "Nessuno potrà fermare il cambiamento"

  • 08.08.2014, 14:51
  • 4 maggio, 13:34
Il presidente del consiglio italiano, Matteo Renzi

Il presidente del consiglio italiano, Matteo Renzi

L'aula del Senato italiano ha approvato il disegno di legge di riforma della Costituzione con 183 voti a favore, nessun contrario e quattro astenuti. Ora serviranno altri tre passaggi tra Camera e Senato. Non hanno partecipato al voto M5S, Lega, SEL e dissidenti di PD e PdL.

Il ddl, tra l'altro, prevede meno senatori (95 invece di 315, che resteranno in carica 7 anni), non più eletti dai cittadini ma scelti dai consigli regionali, fra consiglieri e sindaci, con meno poteri nell'esame delle leggi. I nuovi senatori godranno delle stesse tutele dei deputati. Non potranno essere arrestati o sottoposti a intercettazione senza l'autorizzazione dello stesso Senato.

La Camera, dove i deputati rimangono 630, sarà l'unica Assemblea legislativa e anche l'unica a votare la fiducia al governo.

Le riforme hanno scatenato forti polemiche. L'opposizione e quotidiani come il Fatto quotidiano, promotore di una petizione, accusano il premier Renzi di volere un Parlamento senza "controlli né contrappesi, con una maggioranza spropositata".

M.Ang./ANSA

RG 12.30 dell'08.08.2014 La corrispondenza di Alessandro Braga

RG delle 18.30 del 08/08/2014; il servizio di Alessandro Braga

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