Si iniziano a delineare i contenuti del “patto” di governo che Matteo Renzi, se uscirà vincitore delle primarie per la segreteria del PD dell’8 dicembre, intende sottoscrivere con il Governo guidato da Enrico Letta. Esecutivo che mercoledì della prossima settimana si presenterà alle Camere per chiedere la fiducia sulla nuova maggioranza nata dopo l'uscita di Forza Italia.
Matteo Renzi in primis mette sul piatto una drastica riduzione di costi della politica: unmiliardo di euro da realizzare, innanzitutto, con la cancellazione del bicameralismo. E poi un “gigantesco” piano per il lavoro. Tra le priorità su cui concentrare l'azione di governo nel 2014 il sindaco di Firenze inserisce anche l'Europa.
"Chi vota per me l'8 dicembre esige un'Italia che cambia verso su impegni precisi. È politica, non è un diktat" avverte replicando indirettamente anche allo sfidante Gianni Cuperlo (il terzo pretendente è Pippo Civati) che invece torna a difendere l'Esecutivo da quelle che definisce vere e proprie "minacce" del suo avversario.
Matteo Renzi ha già annunciato che, se sarà il nuovo leader, il PD deciderà cosa fare con la fiducia la sera del 9 dicembre. Alla domanda se ci siano dubbi sul sostegno al governo risponde: "Non decide il segretario lo decidono quelli che vanno alle primarie".
ANSA/Diem






