La Camera bassa tedesca, il Bundestag, ha approvato l'introduzione del salario minimo. Con 535 voti favorevoli su 601 espressi, i deputati hanno quindi dato il loro nulla osta a un provvedimento preteso dai socialisti e che segnerà una svolta nella politica economica della Germania. In virtù di questa decisione, dal 2015 gli stipendi lordi orari non potranno più essere inferiori a 8,50 euro.
"Ciò che abbiamo deciso oggi ha un'importanza eccezionale per milioni di dipendenti ", ha commentato la ministra del lavoro Andrea Nahles, responsabile del progetto.
Quella dello stipendio minimo era, d'altronde, una delle condizioni che l'SPD aveva posto ai cristiano-democratici della cancelliera Angela Merkel, al suo terzo mandato, per formare la coalizione governativa dopo le legislative del 2013.
AFP/ANSA/dg






