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Santorini soffoca tra crociere e caos

I lavoratori protestano e scioperano: 3,5 milioni di visitatori l’anno per un’isola di 15’000 abitanti, senza infrastrutture adeguate - “Senza una vera strategia, il rischio è di un danno d’immagine”

  • Un'ora fa
Santorini è abitata da 15’000 persone, ma ogni anno accoglie circa 3 milioni e mezzo di visitatori
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SEIDISERA del 23.06.2026, il servizio di Elena Kaniadakis

RSI Info 23.06.2026, 18:15

  • Reuters
Di: SEIDISERA-Elena Kaniadakis/DC 

Con l’arrivo dell’estate è ripresa a pieno ritmo la stagione delle navi da crociera nella località turistica più celebre della Grecia: Santorini. L’isola è alle prese con la sfida di gestire migliaia di persone che si riversano ogni giorno nelle sue strette vie e, per denunciare il problema, l’Unione delle agenzie turistiche e degli autisti dei pullman ha scioperato, costringendo due grandi navi a saltare lo scalo nell’isola.

“Ogni giorno ci viene chiesto di gestire migliaia di visitatori, ma non disponiamo delle infrastrutture necessarie”, denuncia a SEIDISERA il sindacato. Quello della fiumana dei passeggeri sbarcati dalle crociere è un problema ben noto agli abitanti, che nelle ore di punta sono costretti a rimanere a casa per evitare gli ingorghi. “I problemi ogni anno peggiorano, a partire dalla gestione del traffico”, racconta l’autista di un bus. “La responsabilità della sicurezza è nostra, ma non abbiamo spazi adeguati per fare scendere i passeggeri”.

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  • Raffaele Palumbo

Occorre una strategia più efficace

È l’altra faccia della medaglia di un settore, quello turistico, da cui ormai dipende appieno l’economia di Santorini. Isola abitata da 15’000 persone, ma che ogni anno accoglie circa 3 milioni e mezzo di visitatori. I problemi che scandiscono ormai la vita nell’isola sono il rischio di carenza idrica, la costruzione incontrollata di alberghi o la difficile gestione dei rifiuti.

Un tema ben presente anche alle istituzioni. Negli anni scorsi il Governo ha fissato un tetto massimo di 8’000 passeggeri al giorno per le crociere e ha introdotto una tassa di 20 euro per ogni persona che sbarca da queste navi. Ma quello che chiedono i lavoratori è di essere coinvolti nella creazione di un piano efficace che tenga conto di diverse fasce orarie per gli sbarchi. Gli autisti criticano anche la scelta di dirottare la maggior parte delle grandi navi nel vecchio porto dell’isola, quello di Fira, a discapito di quello nuovo. “Senza una vera strategia per affrontare i problemi il rischio è solo quello di un danno d’immagine a una delle isole più popolari della Grecia”, denunciano.

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