Le autorità britanniche, per la prima volta dal 2008, hanno selezionato martedì le imprese che si potranno aggiudicare 27 nuovi permessi per l'esplorazione di potenziali fonti di idrocarburi da scisti bituminosi. La tecnica d'estrazione è controversa e, secondo gli ambientalisti, molto inquinante, ma è sostenuta dal Governo conservatore di Cameron.
Le licenze saranno comunque attribuite in un secondo tempo, al termine di altri studi ambientali. Tra le aziende selezionate l'elvetica Ineos, insieme alle britanniche Cuadrilla e IGas (quest'ultima alleata di Total) e alla francese GDF Suez (Engie). Queste si potranno accaparrare una serie di aree nel centro e nel nord dell'Inghilterra.
"È importante continuare su questa strada per la scoperta di gas da scisti bituminosi, pur mantenendo rigorosi controlli sull'impatto ambientale. L'investimento potrebbe raggiungere i 33 miliardi di sterline (46,5 miliardi di euro) e creare 64'000 posti di lavoro", ha detto Nicholas Bourne, segretario di Stato per l'energia.
AFP/px





