Analisi

Scontro in acque cubane, le implicazioni

L’ultimo incidente è una prova ad alto rischio nelle già tese relazioni tra i due Paesi

  • Un'ora fa
Un milite della guardia costiera cubana in un'immagine d'archivio

Un milite della guardia costiera cubana in un'immagine d'archivio

  • Immagine d'archivio
Di: Laura Daverio 

Lo scontro a fuoco, la morte di quattro persone e il ferimento di altre sei a bordo di una lancia veloce statunitense in acque cubane è un terremoto nelle relazioni tra L’Avana e Washington. Secondo il governo cubano, gli occupanti dell’imbarcazione avrebbero iniziato a sparare quando la Guardia Costiera ha intimato loro l’alt. Le autorità hanno dichiarato di aver trovato armi a bordo e affermano che gli occupanti avevano “intenzioni di infiltrazione con fini terroristi”. Tutti i sopravvissuti sarebbero cubani residenti negli Stati Uniti, due dei quali già segnalati dalle autorità cubane.

Il Segretario di Stato Marco Rubio ha usato toni cauti, affermando che gli Stati Uniti condurranno un’indagine indipendente, iniziando dall’accesso ai feriti. Dalla Florida, invece, sono arrivate dichiarazioni più dure, con il congressista cubano-americano Carlos Giménez che ha parlato di “massacro”.

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Scontro a fuoco al largo di Cuba, quattro morti

Telegiornale 26.02.2026, 12:30

Se lo scontro a fuoco e l’uccisione di quattro persone è eccezionale, l’incidente non è un caso isolato. Nel 2022, una lancia sparò contro le forze della Guardia Costiera cubana vicino a Villa Clara, ferendo un ufficiale, e un’altra imbarcazione proveniente dagli USA si scontrò con un’imbarcazione della Guardia Costiera a Bahía Honda, causando l’affondamento della barca che trasportava migranti, risultando nella morte di cinque persone; 23 furono tratte in salvo. Episodi simili, senza vittime, si verificano regolarmente lungo la costa nord di Cuba, dove le autorità intercettano lance rapide abbandonate o catturate, spesso utilizzate per prelevare migranti e considerate violazioni territoriali e traffico umano.

Il congressista cubano-americano Carlos Giménez

Il congressista cubano-americano Carlos Giménez

  • Keystone

Il calendario dell’ultimo incidente, però, aggiunge un’ombra simbolica, cadendo a ridosso del trentesimo anniversario dell’abbattimento nel 1996 di due aerei dell’organizzazione Hermanos al Rescate. L’organizzazione operava a supporto di cubani che lasciavano l’isola in precarie imbarcazioni, entrando più volte nello spazio aereo di Cuba. Il 24 febbraio 1996 furono abbattuti due aerei da turismo, uccidendo quattro persone a bordo, un episodio rimasto una ferita aperta nella memoria dell’esilio cubano.

Il nuovo incidente avviene in un momento di estrema tensione tra l’Avana e Washington, facilmente politicizzabile per fini che vanno ben oltre l’investigazione dei fatti. L’isola affronta la peggiore crisi economica, politica e diplomatica dalla rivoluzione cubana. Il blocco delle forniture di petrolio, a seguito della cattura di Maduro da parte degli Stati Uniti e delle minacce al Messico di bloccarne il trasporto, sta paralizzando servizi pubblici essenziali e attività economiche, mentre la produzione interna copre meno della metà del fabbisogno.

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Crisi umanitaria a Cuba, l'ONU lancia l'allarme

Telegiornale 20.02.2026, 20:00

Per l’ex presidente Donald Trump, la caduta del regime cubano “è solo questione di tempo”. Marco Rubio, Segretario di Stato e figlio di esiliati cubani, ha fatto della caduta politica di Cuba il suo cavallo di battaglia. In 13 mesi di presidenza, le politiche di Trump in America Latina, e in particolare nei Caraibi, hanno allarmato la regione: dalle minacce di “riprendersi” il canale di Panama, all’operazione militare che ha portato alla cattura di Maduro, fino allo strozzamento di Cuba.

Non è un caso che Marco Rubio abbia risposto da Saint Kitts e Nevis, dove ha incontrato i leader della Comunità dei Caraibi (Caricom), il blocco dei 15 Paesi dell’area, discutendo preoccupazioni regionali e incertezza sulle politiche dell’amministrazione Trump nell’emisfero occidentale. Washington ha rilanciato una dottrina di influenza diretta nei Caraibi, in una sorta di versione XXI secolo della Monroe Doctrine. Il modo in cui verrà gestito l’ultimo incidente in acque cubane e il rilievo politico che assumerà nei prossimi giorni diranno molto sullo stato delle relazioni tra i due Paesi e, potenzialmente, sul futuro di Cuba.

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