Slitta il trasporto dei materiali chimici più pericolosi della Siria fissato in prima battuta entro il 31 dicembre. Secondo un comunicato congiunto di ONU e dell’OPAC – l’organizzazione per la proibizione delle armi chimiche – il rispetto dei tempi a questo punto è improbabile.
Secondo le due organizzazioni “una serie di fattori esterni” ha contribuito ai ritardi, non da ultimo la difficile situazione di sicurezza sul terreno che ha limitato i movimenti in programma, ma anche il maltempo e le condizioni poste dalla dal paese mediorientale per immagazzinare e trasportare le sue armi chimiche.
Nei giorni scorsi la Russia ha inviato in Siria camion e mezzi blindati per il trasporto dei gas fino al Mediterraneo. Secondo l'accordo stipulato tra l’OPAC e Damasco tutti i materiali - eccetto l'isopropanolo - dovrebbero essere allontanati entro il 5 febbraio 2014, ma i più pericolosi dovevano uscire già entro il 31 dicembre 2013.
I siti collegati con l’arsenale chimico saranno invece distrutti entro il 15 marzo del 2014. Una parte in un porto britannico e un'altra parte sul mercantile americano Cape Ray, ancorato in acque internazionali nel Mediterraneo. Prima di giungere sull'imbarcazione statunitense, il carico farà tappa in un porto civile italiano non ancora precisato.
ATS/ANSA/Red.MM






