La comunità internazionale si riunisce oggi, mercoledì, in Kuwait per destinare 6,5 miliardi di dollari a sostegno delle vittime del conflitto siriano. Le Nazioni Unite qualificano questa raccolta di fondi come la più importante della loro storia nell'ambito di una situazione d'emergenza.
All'attesa conferenza - presieduta dal segretario generale dell'ONU Ban Ki-Moon - prendono parte i rappresentanti di 69 paesi e di 24 organizzazioni internazionali. Le Nazioni Unite avevano sottolineato la necessità di 2,3 miliardi di dollari per gli aiuti a più di 9 milioni di persone all'interno della Siria.
La maggior parte dei fondi, nella misura di 4,2 miliardi di dollari - dovranno invece essere destinati al sostegno per quasi due milioni e mezzo di rifugiati all'estero.
Trenta milioni supplementari dalla Svizzera
La Svizzera ha già preannunciato uno stanziamento di 30 milioni di franchi supplementari. Gli Stati Uniti hanno promesso di aumentare i propri aiuti di 380 milioni di dollari, portandoli a 1,7 miliardi, mentre il Kuwait ha annunciato che ne metterà a disposizione 500.
Secondo le stime, i siriani bisognosi di aiuti rappresenteranno quest'anno più della metà della popolazione del paese prima del conflitto, esploso nel marzo del 2011 e sfociato in una generale insurrezione contro il regime di Damasco.
La raccolta fondi interviene una settimana prima dell'inizio della conferenza di pace di Ginevra II, che si terrà a Monterux, nel canton Vaud. Ban Ki-Moon spera che "porterà alla fine delle violenze" e che "stabilirà un Governo di transizione dotato di poeri esecutivi".
Red.MM/ATS/ARi/FM
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RG 08.00 Il servizio di Silvia Piazza
RSI Info 15.01.2014, 08:55






