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Spiragli nella guerra del gas

Dopo le minacce di ritorsioni, la Russia apre alla mediazione nel conflitto sulle forniture all'Ucraina

  • 26.09.2014, 15:40
  • Ieri, 13:42
Si avvicina il disgelo sul gas

Si avvicina il disgelo sul gas

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Il conflitto del gas tra l'Ucraina e la Russia, che ha sospeso le forniture dirette verso Kiev a causa degli arretrati non saldati, è vicino alla conclusione. Dopo l'incontro trilaterale di venerdì a Berlino, il ministro dell'Energia russo, Alexander Novak, ha accolto la proposta di mediazione avanzata dal commissario Unione europea all'Energia, Guenther Oettinger.

Si prevede che il colosso russo Gazprom dia all'Ucraina almeno 5 miliardi di metri cubi di gas nei prossimi sei mesi a un prezzo di 385 dollari per mille metri cubi. Kiev dovrà però pagare almeno 2 miliardi di dollari di pagamenti dovuti entro ottobre e altri 1,1 miliardi entro la fine dell'anno.

La Russia aveva minacciato di fermare le forniture all'Europa se quest'ultima avesse deciso di rivendere il combustibile all'Ucraina. Novak, in un'intervista al quotidiano tedesco Handelsblatt, aveva ribadito che "i contratti in vigore non prevedono la riesportazione del gas. Speriamo che i nostri partner europei si atterranno agli accordi stipulati". L'Ungheria aveva interrotto il transito di gas verso l'Ucraina dopo che giovedì il governo di Viktor Orban aveva raggiunto un nuovo accordo con Gazprom.

Red. MM/ATS/ANSA


01:32

RG 18.30 del 26/09/14: il servizio di Walter Rahue

RSI Info 26.09.2014, 20:46



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