Alle 8.00 ora svizzera di lunedì è scaduto l’ultimatum di Mosca a Kiev per il saldo delle spese arretrate della fornitura di gas all’Ucraina. Il gigante russo del gas Gazprom ha comunicato di aver introdotto un sistema di pagamento anticipato in attesa che il Governo ucraino paghi il debito di 1,95 miliardi di dollari.
Lo ha reso noto la stessa azienda energetica russa, precisando che “la decisione è stata presa a causa dei sistematici mancati pagamenti da parte di Naftogaz”, l’azienda del gas ucraina. Gazprom aveva dapprima rassicurato gli europei, rimarcando che il gas sarebbe sempre "arrivato a pieno regime", prima di avvertire Bruxelles su possibili interruzioni se l'Ucraina preleverà gas dai volumi verso l'Europa.
Il debito non pagato da Kiev per il gas russo fornito ammonterebbe a 4,458 miliardi di dollari, suddivisi in 1,451 miliardi di dollari per le forniture di novembre e dicembre 2013 e 3,007 miliardi di dollari per quelle di aprile e maggio di quest’anno.
Red. MM/AFP/EnCa




