Attentati dinamitardi sono stati compiuti venerdì mattina in due moschee nel centro della capitale yemenita Sanaa. I kamikaze (sembra fossero quattro) si sono fatti saltare in aria nel giorno della preghiera. Un bilancio ancora del tutto provvisorio fa stato di 142 decessi e 300 feriti, molti dei quali gravi. Tra di loro non vi sarebbero stranieri.
Fonti in loco indicano inoltre che poco distante dalle moschee è esplosa anche un'automobile. Un altro kamikaze si è fatto esplodere a Saada, nel nord.
Le immagini da Sanaa dopo l'attentato
RSI New Articles 20.03.2015, 14:52
I luoghi di culto sono frequentati da dirigenti e sostenitori degli huthi. Il gruppo ribelle sciita dallo scorso settembre controlla Sanaa e in gennaio ha sciolto Parlamento e Governo. Le sue forze, come l’esercito, sono prese di mira in attacchi e attentati compiuti dal al Qaida nello Yemen inizialmente indicata come l'autrice delle stragi. Il gruppo terrorista Stato Islamico ha però rivendicato l'attacco in un comunicato apparso su Twitter.
Tra le vittime dell'attentato vi sarebbe anche al Murtadha bin Zaid al Muhatwari, leader religioso degli huthi.
Il doppio attentato è avvenuto all'indomani di violenti scontri ad Aden, nel sud, tra truppe fedeli al presidente Abed Rabbo Mansur Hadi e al suo predecessore Ali Abdullah Saleh.
Diem/ATS/Reuters
Dal TG20:
RG 18.30 del 20.03.15 - La corrispondenza di Laura Battaglia




