Italia, Germania e Arabia Saudita hanno annunciato venerdì la chiusura temporanea delle rispettive ambasciate nello Yemen e il ritiro del personale diplomatico per motivi di sicurezza.
Francia, Stati Uniti e Gran Bretagna avevano già chiuso le loro rappresentanze nella capitale Sanaa nei giorni scorsi mentre mercoledì l'inviato dell'Onu, Jamal Ben Omar, aveva affermato che il paese si trova "sull'orlo di una guerra civile".
La Svizzera, invece, non ha una rappresentanza diplomatica nello Yemen. Le relazioni sono gestite da un console onorario, cittadino del posto, e attraverso l'ambasciata elvetica del sultanato dell'Oman.
I ribelli sciiti Houthi, scesi l'estate scorsa dal nord, si sono ormai impadroniti della capitale dove, da gennaio, hanno posto agli arresti domiciliari il presidente Abed Rabbo Mansur Hadi e i suoi ministri. In diverse altre regioni è forte la resistenza delle popolazioni e dei clan sunniti, che accusano gli Houthi di essere la longa manus dell'Iran.
In questa situazione confusa prospera Al Qaida che, proprio nello Yemen, secondo gli Stati Uniti, ha i suoi nuclei operativi più pericolosi.
ATS/Reuters/M.Ang.




