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Trump agli ayatollah: “Così non va bene”

Il presidente USA avverte i leader di Teheran sulle conseguenze delle violente repressioni delle proteste in Iran - I morti “verificati” in Iran sono ormai oltre 2’500

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Le proteste antigovernative in Iran vanno avanti dalla fine di dicembre senza sosta

Le proteste antigovernative in Iran vanno avanti dalla fine di dicembre senza sosta

  • Keystone
Di: AP/Reuters/AFP/EnCa 

“Quello che sta succedendo in Iran non va bene. Un conto è protestare, un altro è uccidere migliaia di persone. Vedremo come andrà a finire per loro. Non andrà a finire bene”: lo ha sottolineato il presidente americano Donald Trump a CBS News.

Trump è arrivato alla Casa Bianca da Detroit per partecipare ad una riunione sulla situazione in Iran. “Si tratta di una vicenda davvero brutta”, ha affermato il repubblicano.“Non ho sentito parlare di impiccagioni. Se li impiccheranno, vedrete delle conseguenze (...) Intraprenderemo azioni molto forti se faranno una cosa del genere”, ha avvertito. I leader iraniani “devono dimostrare umanità”.

Rispondendo a una domanda sul rischio di rappresaglia di Teheran in caso di attacco USA, il presidente ha risposto che “l’Iran ha già detto la stessa cosa l’ultima volta che li ho colpiti, quando avevano ancora la capacità nucleare, che ora non possiedono più. Fanno meglio a comportarsi bene”.

A suo dire l’obiettivo finale in Iran è imporsi: “mi piace vincere”, ha affermato rispondendo ad una domanda della CBS. Quando gli è stato chiesto cosa intendesse per “vincere”, Trump ha elencato una serie di operazioni militari condotte durante il suo primo e secondo mandato.

Il Dipartimento di Stato ha intanto chiesto ai cittadini americani di lasciare subito l’Iran e “se possibile valutare la possibilità di partire via terra, dirigendosi verso l’Armenia o la Turchia”. Essi devono “avere un piano di partenza che non dipenda dall’assistenza del governo di Washington”.

Intanto, il bilancio delle vittime delle proteste in Iran ha raggiunto quota 2’571 persone, ha dichiarato mercoledì il gruppo per i diritti umani HRANA con sede negli Stati Uniti, mentre i governanti religiosi della Repubblica islamica affrontano la più grande ondata di dissenso da anni.

Il presidente statunitense Donald Trump ha esortato martedì gli iraniani a continuare a protestare, promettendo che “arriverà aiuto”. Le autorità iraniane, tuttavia, hanno accusato Stati Uniti e Israele di alimentare la violenza nel Paese e hanno attribuito le morti a “operativi terroristi” che riceverebbero indicazioni dall’estero per istigare.

Il gruppo ha affermato di aver finora verificato la morte di 2’403 manifestanti, 147 persone affiliate al governo, 12 minorenni e nove civili non partecipanti alle proteste.

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La situazione in Iran: l'analisi

SEIDISERA 13.01.2026, 18:00

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