Gli ambasciatori dell’Unione Europea hanno adottato lunedì a Bruxelles il nuovo pacchetto di sanzioni contro la Russia nell’ambito della sua ingerenza nel conflitto in Ucraina. La sua messa in vigore, tuttavia, è stata rimandata di qualche giorno per “permettere la valutazione della messa in atto del cessate il fuoco e del piano di pace”, ha detto il presidente del Consiglio europeo Herman van Rompuy. “A dipendenza della situazione sul terreno, l’Unione è pronta a rivedere quanto deciso in parte o nella sua totalità”, ha aggiunto.
Le nuove misure prevedono anche restrizioni all’accesso ai mercati dei capitali per le grandi compagnie petrolifere russe Rosneft e Transneft, ma non toccheranno le attività del gigante Gazprom. Lo scopo è quello di complicare la loro possibilità di finanziarsi, “obbligando Mosca a mettere mano al portafoglio”, ha commentato una fonte diplomatica dell’UE.
Intanto l'OSCE ha comunicato di ritenere la tregua globalmente rispettata. Il presidente ucraino Petro Poroshenko, oggi in visita a Mariupol, nell'est del paese, ha annunciato che i separatisti hanno liberato 1'200 prigionieri schierati con Kiev.
ats/reuters/ZZ
RG 07.00 del 09/09/2014 La corrispondenza di Antonio Pollio Salimbeni
RSI New Articles 09.09.2014, 10:07
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