Iran e Stati Uniti hanno evocato sabato una svolta nei negoziati per porre fine in modo duraturo alla guerra in Medio Oriente. “Dopo diverse settimane di colloqui bilaterali, si osserva una tendenza al riavvicinamento” con le posizioni americane, ha affermato il portavoce del Ministero degli Esteri iraniano Esmail Baghai alla televisione di Stato, rivelando che il suo Paese è in “fase di finalizzazione” di un protocollo d’intesa con Washington in vista della cessazione delle ostilità.
“Ciò non significa necessariamente che noi e gli Stati Uniti raggiungeremo un accordo sulle questioni importanti”, ha tuttavia aggiunto. Baghai ha precisato che il dossier nucleare non fa parte “a questo stadio” dell’accordo in discussione.

Il capo dell'esercito pachistano Munir e il negoziatore iraniano Ghalibaf
Pochi minuti prima, il segretario di Stato americano Marco Rubio aveva stimato che c’era “una possibilità” che l’Iran accettasse un accordo volto a porre fine alla guerra. “È possibile che più tardi oggi, domani o tra qualche giorno, avremo informazioni da comunicare”, ha dichiarato Rubio ai giornalisti a Nuova Delhi, aggiungendo che sperava di avere “buone notizie”. Di colloqui produttivi ha parlato anche il comandante dell’esercito pachistano, il feldmaresciallo Syed Asim Munir, mediatore in questi giorni a Teheran.
Trump discute di una ripresa dei bombardamenti
Ma accanto a questa apparente svolta, si profila parallelamente la possibilità di una ripresa dei bombardamenti statunitensi: parlando ad Axios, Donald Trump ha detto che se non ci sarà intesa gli attacchi riprenderanno, che le possibilità sono “50 e 50” e che una decisione sarà presa entro domenica. Firmerò solo un accordo “con cui otteniamo tutto quello che vogliamo”, ha poi garantito a CBS News.
Sempre secondo CBS News, i militari americani si stanno preparando a eventuali bombardamenti durante il lungo fine settimana. Venerdì, Donald Trump ha riunito i suoi più stretti consiglieri per discutere della guerra, ha affermato Axios. L’inquilino delle Casa Bianca ha rinunciato inoltre a partecipare al matrimonio del figlio Don Jr. con Bettina Anderson.
L’eventualità non giungerebbe inaspettata per l’Iran. “Le nostre forze armate si sono ricostruite durante il periodo di cessate il fuoco in modo tale che se Trump commette un altro atto insensato e rilancia la guerra, (le conseguenze) saranno certamente molto più schiaccianti e amare per gli Stati Uniti rispetto al primo giorno di guerra”, ha avvertito il negoziatore e speaker del Parlamento Mohammad Bagher Ghalibaf.
Dopo più di un mese di guerra che ha causato migliaia di morti e scosso l’economia mondiale, un cessate il fuoco è in vigore dall’8 aprile.

Trump dichiara di aver annullato un nuovo attacco contro l'Iran
Telegiornale 19.05.2026, 20:00









