Izzat al Douri, ex stretto collaboratore di Saddam Hussein sin dai tempi del colpo di Stato del 1968 e fra i pochi alti esponenti iracheni sfuggiti alla cattura dopo l'invasione statunitense del 2003, sarebbe stato ucciso nel corso di un'operazione congiunta condotta nella provincia di Salaheddin dall'esercito regolare e dalle milizie sciite. La rete televisiva al Arabiya ha diffuso le immagini di un corpo che presenta molte somiglianze con il 72enne, ma si attende l'esame del DNA per la conferma. Il partito Baath ha smentito con decisione il decesso.
Gli uomini di al Douri si erano alleati di recente con l'IS e secondo il governatore della provincia lui stesso era "il cervello delle operazioni dello Stato islamico in Iraq".
Nel frattempo, combattimenti oppongono esercito e jihadisti alle porte di Ramadi, capitale della vasta provincia di Anbar, che senza rinforzi potrebbe cadere nelle mani degli insorti che già controllano gran parte della regione ma questo mese hanno subito una sconfitta a Tikrit. Migliaia di famiglie sono già fuggite dalle loro case.
pon/ATS/Reuters




