Christoph Markwalder, medico legale dell'ospedale di San Gallo, non è stato sul luogo della tragedia in Ucraina, ma le immagini gli illustrano piuttosto bene la situazione ed il suo giudizio è decisamente negativo.
"L'area dovrebbe essere divisa secondo precise coordinate usate poi per indicare dove è stato trovato che cosa e prima di rimuovere corpi o oggetti bisogna fotografare tutto con cura", dichiara.
Questo lavoro non è però stato fatto e ciò ha delle conseguenze. "L'identificazione diventa più difficile e più lunga. Quello che c'è vicino ai corpi o ai resti è importante: gli effetti personali aiutano molto nel dare un nome alle vittime. In genere si comincia da lì prima di ricorrere ad impronte digitali, dentali, tatuaggi o campioni di DNA”, aggiunge.
Insomma, secondo Markwalder, la scena non è sigillata e si lavora senza metodo.
TG/redMM




