Le truppe fedeli a Kiev, dopo costretto a chiudere un seggio nella città di Krasnoarmeisk, hanno aperto il fuoco su una folla di manifestanti filorussi, uccidendone uno. Altrimenti il referendum, tenutosi domenica nelle regioni di Lugansk e Donetsk per la secessione dall’Ucraina, si è svolto senza incidenti maggiori.
L’affluenza alle urne per il voto, considerato illegale dall’Occidente e da Kiev – che lo ha definito una “farsa criminale ispirata, organizzata e finanziata dal Cremlino” – avrebbe superato il 70%, secondo gli insorti, con punte fino al 90%. È però impossibile verificare la credibilità di questi dati, poiché sul posto non c’erano osservatori indipendenti.
In giornata le forze dell’ordine di Kiev hanno bloccato la fornitura delle schede elettorali in alcuni distretti, rendendovi impossibile il voto.
Il risultato della votazione dovrebbe essere noto già in nottata o lunedì.
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