Niente più ultrapacifismo in Giappone. La svolta à stata decisa venerdì dalla Camera alta (quella bassa si era già espressa a favore). In sintesi il Parlamento ha optato per un approccio più attivo delle sue forze armate, i soldati per esempio potranno essere impegnati in conflitti all’estero. La riforma, contestata fortemente dai cinque partiti di opposizione guidati dai democratici, è stata voluta dal premier Shinzo Abe e appoggiata dagli Stati Uniti.
"Continueremo a spiegare le ragioni delle nuove leggi sulla sicurezza al pubblico", ha commentato Abe (che ha così spazzato via 70 anni di immobilismo in questo campo), "che sono necessarie per la pace”.
ATS/AlesS
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