Il presidente ucraino Petro Poroshenko ha annunciato oggi (mercoledì) che decreterà a breve un cessate il fuoco unilaterale nell'est del paese, nel quadro di un processo di pace per mettere fine all'insurrezione separatista russa. Il capo dello Stato ha inoltre promesso l'amnistia a quanti deporranno le armi.
In precedenza, a tarda notte, aveva avuto un colloquio con il suo omologo Vladimir Putin, con il quale aveva discusso dell'opportunità di una tregua e della morte di due reporter della televisione di Stato russa, nel corso di combattimenti nella regione di Lugansk.
Putin ha manifestato la sua preoccupazione per i decessi, Poroshenko ha espresso le sue condoglianze, assicurando all'interlocutore che sarà aperta un'inchiesta e che saranno prese misure per proteggere i giornalisti.
Per l'uccisione di civili nell'est del paese, il ministro dell'interno ucraino Arsen Avakov e il governatore della regione di Dnipropetrovsk Igor Kolomoiski saranno intanto perseguiti da un comitato d'inchiesta russo, che ha annunciato l'intenzione di emettere un mandato d'arresto internazionale.
Le autorità di Kiev hanno infine confermato che è stata una bomba a danneggiare, martedì a Poltava, il principale gasdotto che dalla Russia convoglia il metano verso l'Unione Europea. L'attentato dinamitardo non ha avuto impatto sulle consegne.
REUTERS/ATS/AFP/Gila/pon




