Sette omicidi, tre sequestri, almeno 70 rapine compiute tra il 1976 e 1977 nonché svariati tentativi di evasione: è il curriculum criminale di Renato Vallanzasca, uno dei malviventi più noti d’Italia.
A questa impressionante serie di reati, che gli sono valsi ben quattro ergastoli e oltre 260 anni di carcere, si aggiunge ora un'altra condanna a 10 mesi di detenzione per furto di… mutande.
I fatti risalgono a giugno quando “il bel René” della banda della Comasina, durante il regime di semilibertà concessogli dal carcere di Bollate, ha tentato, fallendo, di appropriarsi di biancheria intima e articoli da giardinaggio in un supermercato di Milano.
Quest’ultimo verdetto del tribunale del capoluogo lombardo, reso noto venerdì, rischia di costargli caro e di compromettere ogni possibile beneficio durante la sua, ancora lunghissima, detenzione.
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