Rasenta ormai la soglia dei 1’500 morti il bilancio delle vittime dei violenti sismi che, giovedì scorso, hanno scosso il Venezuela. Sempre nell’ordine di decine di migliaia il numero dei dispersi, mentre sono quasi 800 gli edifici colpiti. L’impatto del terremoto, si è appreso nelle ultime ore, ha reso inabitabile un grande complesso di edilizia popolare risalente all’epoca della presidenza Chavez.
Proseguono gli interventi delle squadre di soccorso impegnate nella ricerca di sopravvissuti. A Macuto, nello Stato di La Guaira, i soccorritori sono al lavoro da più di 8 ore, nel tentativo di recuperare una donna e due suoi figli fra le macerie di uno stabile collassato.

Venezuela: la speranza tra le macerie, salvi madre e figlio
RSI Info 29.06.2026, 10:58
Intanto nella stessa regione, situata a nord della capitale Caracas, si intensificano le denunce su furti e saccheggi. Un video che circola sui social mostra un gruppo di persone che si passano di mano in mano elettrodomestici imballati tratti da un negozio crollato. Segnalati anche saccheggi ai danni della filiale di una catena farmaceutica, di supermercati e altre rivendite.

Saccheggi dopo il terremoto: qui fra le macerie di un negozio crollato in una località dello Stato di La Guaira
Aiuti: si attiva anche la Cina
Sul fronte degli aiuti internazionali, si segnalano nelle ultime ore quelli della Cina, la quale ha deciso di stanziarne a titolo gratuito per un ammontare di circa 15 milioni di dollari. Questi aiuti saranno consegnati il prima possibile, ha dichiarato un portavoce del ministero degli esteri di Pechino, aggiungendo che il suo Paese è disposto a fornire ulteriore sostegno.








