E’ stato un anno importante anche per il cinema mondiale, tra eco dei conflitti che lacerano il pianeta e nuove sfide che impongono riflessioni non solo sindacali, come l’uso nelle attivita’ creative dell’intelligenza artificiale, uno dei punti cardine dello sciopero di attori e sceneggiatori.
In attesa di sapere a chi andrà l’ambita statuetta, ricordiamo le principali nomination, annunciate pochi giorni fa.
Per il miglior film
American Fiction, di Cord Jefferson
Anatomia di una caduta (Anatomie d’une chute), di Justine Triet
Barbie, di Greta Gerwig
The Holdovers – Lezioni di vita, di Alexander Payne
Killers of the Flower Moon, di Martin Scorsese
Maestro, di Bradley Cooper
Oppenheimer, di Christopher Nolan
Past Lives, di Celine Song
Povere creature! (Poor Things), di Yorgos Lanthimos
La zona d’interesse (The Zone of Interest), di Jonathan Glazer
Per il miglior attore protagonista
Bradley Cooper per Maestro
Colman Domingo per Rustin
Paul Giamatti per The Holdovers – Lezioni di vita (The Holdovers)
Cillian Murphy per Oppenheimer
Jeffrey Wright per American Fiction
Per la migliore attrice protagonista
Annette Bening in Nyad – Oltre l’oceano (Nyad)
Lily Gladstone in Killers of the Flower Moon
Sandra Hüller in Anatomia di una caduta (Anatomie d’une chute)
Carey Mulligan in Maestro
Emma Stone in Povere creature! (Poor Things)
Per il miglior regista
Jonathan Glazer per La zona d’interesse (The zone of interest)
Yorgos Lanthimos per Povere creature! (Poor Things)
Justine Triet per Anatomia di una caduta (Anatomie d’une chute)
Martin Scorsese per Killers of the Flower Moon
Christopher Nolan per Oppenheimer
Per il miglior film straniero
Perfect Days, regia di Wim Wenders (Giappone)
Das Lehrerzimmer, regia di İlker Çatak (Germania)
Io capitano, regia di Matteo Garrone (Italia)
La sociedad de la nieve, regia di Juan Antonio Bayona (Spagna)
The Zone of Interest, regia di Jonathan Glazer (Regno Unito)








