Conflitto Israele-Hamas

Veto statunitense a un cessate il fuoco a Gaza

Il conflitto discusso dal Consiglio di sicurezza. Washington sorda agli appelli del segretario generale dell’ONU Guterres e dei Paesi arabi

  • 8 December 2023, 21:05
  • 8 December 2023, 21:12
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  • HAMAS ISRAELE
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Tredici membri hanno votato a favore del testo

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Di: ATS/pon

“Condanno le violenze di Hamas, ma non giustificano la punizione collettiva del popolo palestinese”: parole del segretario generale dell’ONU Antonio Guterres, che facendo uso per la prima volta nel suo mandato delle facoltà concessegli dall’articolo 99 della Carta delle Nazioni Unite ha convocato per questo venerdì una riunione straordinaria del Consiglio di sicurezza. “Il mondo e la storia ci guardano, è ora di agire”, ha affermato, invocando i 15 membri a intervenire per un cessate il fuoco immediato nella Striscia di Gaza. Ma uno di essi si oppone: gli Stati Uniti, per bocca del loro ambasciatore Robert Wood, hanno fatto sapere di essere contrari perché ritengono che fermare i combattimenti favorirebbe Hamas. Al momento del voto, Washington ha messo il veto e bloccato la risoluzione redatta dagli Emirati Arabi Uniti e sostenuta in tutto da quasi 100 Paesi. Dei 15 membri del Consiglio, 13 hanno votato a favore (Svizzera compresa). Il Regno Unito, altro membro permanente, si è astenuto. Il testo chiedeva anche la protezione dei civili e il rilascio di tutti gli ostaggi.

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Il segretario generale Antonio Guterres

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La Casa Bianca è rimasta così sorda agli appelli dei ministri degli esteri di Turchia e di diversi Stati arabi, la cui delegazione era attesa nel pomeriggio dal segretario di Stato Antony Blinken.

L’amministrazione Biden - presa fra l’incudine delle pressioni internazionali e il martello della politica interna - moltiplica gli appelli all’alleato israeliano affinché riduca le vittime civili, ma con scarso successo.

Al coro di quanti auspicano una tregua si sono aggiunti anche lo stesso Hamas e il patron dell’UNRWA (l’agenzia dell’ONU per i rifugiati palestinesi), lo svizzero Philippe Lazzarini, che ha chiesto di mettere fine “all’ecatombe di vite palestinesi”. Il bilancio dei morti dall’inizio dell’offensiva israeliana, aggiornato venerdì sera, sfiora ormai i 17’500 morti, in grande maggioranza donne e bambini. La situazione umanitaria nella Striscia, dove gli aiuti arrivano con il contagocce, si fa di giorno in giorno più catastrofica. La popolazione viene sospinta in spazi sempre più ristretti dai continui ordini di evacuazione emanati dall’esercito israeliano. L’ONU stima che l’85% degli abitanti - ovvero 1,9 milioni di persone - abbiano dovuto lasciare le proprie case.

A Gaza situazione umanitaria "disastrosa"

Telegiornale 20:00 di venerdì 08.12.2023

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L’inazione del Consiglio di sicurezza dell’ONU e i veti degli Stati membri, “e in particolare degli Stati Uniti” lo rendono “complice del massacro in corso”, aveva affermato Médecins sans frontières in un comunicato diffuso prima del voto.

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