Viktor Yanukovich ha firmato la legge d'amnistia per i manifestanti antigovernativi,
approvata due giorni fa dal parlamento ucraino, che prevede la liberazione degli arrestati in cambio dello sgombero degli edifici pubblici occupati entro 15 giorni.
L'opposizione, di fronte a questa concessione del Governo, ha dal canto suo fatto sapere che non intende levare le barricate.
Contemporaneamente, il presidente ha promulgato l'aboragzione delle contestate leggi, adottate in gennaio, che reprimevano qualsiasi forma di manifestazione.
Esercito scontento
Intanto i vertici dell’esercito ucraino hanno auspicato che presidente, che è capo dello Stato ma anche capo delle forze armate, prenda delle misure d’urgenza, nel quadro legale esistente, per ristabilire la situazione nel paese.
I sottoscrittori dell’appello a Yanukovich giudicano inaccettabile l’occupazione delle vie di comunicazione da parte dei manifestanti che da due mesi contestano la presidenza e il governo e temono addirittura un possibile sfaldamento dell’unità territoriale dell’Ucraina.
ATS/Swing/FM
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La corrispondenza di Stefano Grazioli
RSI Info 31.01.2014, 12:50


