Anche i Verdi tornano sul tema dei danni causati dagli ungulati alla produzione viticola in Ticino. Per gli ecologisti, tuttavia, l’aumento del prelievo venatorio e gli abbattimenti sistematici da parte dei guardiacaccia non possono essere l’unica soluzione al problema. Preferibili sono invece gli indennizzi.
Per gravare meno sui contribuenti, il partito coordinato da Sergio Savoia propone però che sia lo stesso settore vitivinicolo a devolvere 10 centesimi per ogni bottiglia venduta direttamente al fondo per i risarcimenti. In questo modo si otterrebbe una riduzione dell’onere dello Stato di 740'000 franchi. La donazione (o anche il sovrapprezzo) in questione risulterebbe "del tutto accettabile per il produttore o il cliente", sostengono.
I verdi, con una mozione, chiedono inoltre all’Esecutivo cantonale di istituire il blocco della costruzione di nuovi vigneti situati a confine del bosco fintanto che non verranno sviluppate adeguate risposte non cruente al problema dei danni arrecati dagli ungulati.
LudoC.





