I trofei di caccia mettono alcuni animali a rischio d’estinzione, perché si prendono di mira gli esemplari con i geni migliori, utili per far progredire la specie.
Il mirino tende infatti a posarsi sui maschi più forti, quelli con i caratteri sessuali secondari, ad esempio criniera e corna, più marcati.
Secondo lo studio dell’Università Queen Mary di Londra, i cui risultati appaiono ora su una pubblicazione scientifica britannica, un tasso di prelievo del 5% appena di questi esemplari può essere sufficiente a determinare la scomparsa della popolazione.
ATS/dg





