Sta destando polemiche, rabbia e indignazione sulle reti sociali la vicenda di Grizz, un cane in fase di addestramento anti-esplosivi ucciso nei giorni scorsi all'aeroporto di Auckland in Nuova Zelanda. Era fuggito sulle piste dello scalo, spaventato, dalle mani del suo istruttore. Le autorità della sicurezza dello scalo aereo hanno precisato di non aver avuto altra scelta che richiedere l'intervento degli agenti. Poliziotti che hanno aperto il fuoco sull'animale impaurito dopo che numerosi voli nazionali e internazionali erano stati ritardati in partenza e in arrivo.
Il cane di soli 10 mesi ha tenuto impegnata la sicurezza per 3 ore nel tentativo di riacciuffarlo. “L'animale era in difficoltà e non avrebbe permesso a nessuno di avvicinarsi; cosicché si è presa la decisione di sparagli”, ha asserito una portavoce dell'aeroporto. Ma gli animalisti rimarcano che l'animale avrebbe potuto essere sedato anziché abbattuto.
ATS/EnCa





