Nella catena alimentare del serpente a sonagli il ratto canguro è un anello imprescindibile. Come ogni prelibatezza non la si ottiene con facilità. I ricercatori di tre università californiane hanno voluto approfondire il rapporto tra preda e predatore posizionando dei GPS sui rettili ed una volta individuate le loro zone di caccia vi hanno installato sofisticate telecamere a visione notturna per realizzare riprese al rallentatore con le quali hanno filmato gli attacchi.
La maggior parte sono andati a vuoto grazie alla velocità di reazione dei ratti. Bastano 70 millesimi di secondo a far scattare le lunghe zampe posteriori lasciando i serpenti a suonare da soli i loro sonagli. I risultati della ricerca sono stati pubblicati sulle riviste scientifiche Functional Ecology e Biological Journal of the Linnean Society. I ricercatori, dopo la visione dei filmati, hanno soprannominato i ratti canguro “Ratti ninja”.





