In questi giorni, mentre i Mondiali di calcio sono in pieno svolgimento, milioni di occhi seguono un oggetto apparentemente semplice: il pallone. Eppure, Trionda, il nuovo pallone ufficiale è ricco di tecnologia.
Il nome non è stato scelto a caso. Trionda significa letteralmente “tre onde”, perché, per la prima volta nella storia, i Mondiali si giocano in ben tre nazioni contemporaneamente: Canada, Messico e Stati Uniti. I disegni sulla sfera sono realizzati con i tre colori che omaggiano i Paesi ospitanti: blu, rosso e verde. Inoltre, nascosti tra gli elementi grafici che ricordano il movimento delle onde, ci sono i simboli di ogni nazione: la foglia d’acero canadese, l’aquila messicana e la stella degli Stati Uniti.

Mondiali, il servizio sul pallone ufficiale (TG Notte Sport 03.10.2025)
RSI Sport 03.10.2025, 22:05
Un pallone elettronico con un sensore da 500 Hz
Questo pallone colpisce per i colori e le grafiche, ma anche per la tecnologia al suo interno, che lo rende un dispositivo elettronico e non una semplice palla. Trionda è dotato di un sensore che comunica con la sala VAR in tempo reale. Per questo motivo, tutti i palloni utilizzati durante una partita devono essere caricati prima dell’uso.
Elemento fondamentale del sistema è un sensore di movimento da 500 Hz, in grado di registrare dati 500 volte al secondo. Questo significa che il sensore cattura ogni minimo movimento con estrema precisione, migliorando le prestazioni rispetto a quelle della sfera Al Rihla impiegata nei Mondiali in Qatar di quattro anni fa. Una maggiore frequenza nella raccolta dati può fare la differenza quando si vuole stabilire l’istante esatto in cui la palla viene colpita, ad esempio per valutare un fuorigioco.
https://rsi.cue.rsi.ch/sport/calcio/Ecco-Al-Rihla-il-pallone-dei-Mondiali-in-Qatar--1788667.html
Aiuta la sala VAR
La vera rivoluzione pratica di Trionda è quindi il modo in cui può aiutare la sala VAR e l’arbitro. Il sensore interno registra accelerazioni, vibrazioni e cambiamenti di movimento della sfera. Quando la si tocca, il sensore emette un segnale, produce un dato, che può aiutare gli arbitri a individuare ogni singolo tocco: un tocco sfiorato, un possibile fallo di mano o una deviazione. Il pallone non funge da arbitro, ma fornisce un dato in più. Questo dato, sincronizzato con le immagini video, può migliorare le interpretazioni delle situazioni dubbie.
Ad esempio, nel fuorigioco semiautomatico, la palla “collabora” con le telecamere di tracciamento che si trovano sopra tutta la superficie di gioco e filmano ogni singolo istante della partita e i movimenti dei giocatori. Il sensore del pallone indica con precisione l’istante in cui parte il passaggio, cioè il dato chiave per definire se un attaccante è in fuorigioco o no. Con questi dati è possibile ricostruire l’azione, la posizione dei giocatori e creare l’animazione 3D a beneficio dell’arbitro e del pubblico.
https://rsi.cue.rsi.ch/info/scienza-e-tecnologia/Scienza-e-dati-cos%C3%AC-si-prepara-la-Nati--3806885.html
La posizione del sensore
Un’altra novità è legata alla posizione del sensore. Nel 2022 il dispositivo era collocato al centro della sfera, tenuto in posizione da tiranti. Nel Trionda, invece, l’elettronica è integrata lateralmente: una soluzione più semplice dal punto di vista della fabbricazione della palla. Per evitare di alterare il baricentro sono stati inseriti elementi di compensazione per equilibrarla.
Oltre a essere stato testato da calciatori professionisti e sottoposto a prove di tiro con macchine e robot per verificarne la resistenza, il pallone di questa edizione dei Mondiali è stato analizzato anche dal punto di vista aerodinamico.
Una ricerca pubblicata su Applied Sciences ha confrontato Trionda con quattro palloni dei Mondiali precedenti: Jabulani (2010), Brazuca (2014), Telstar 18 (2018) e Al Rihla (2022). Il risultato principale è che Trionda mostra una cosiddetta velocità critica più bassa rispetto agli altri. Questo valore indica il momento in cui il flusso d’aria intorno alla palla passa da laminare (ordinato e regolare) a turbolento (cioè più caotico). Con il passaggio al regime turbolento, il flusso d’aria resta più stabilmente aderente alla sfera, stabilizzando la traiettoria. E questo, con il pallone Trionda, avviene a velocità inferiori rispetto ai suoi predecessori.

Rilievi e scanalature rendono ruvida la superficie del pallone Trionda
Traiettorie più prevedibili
Grazie alla presenza di motivi in rilievo, scanalature e cuciture larghe, la superficie di questo pallone è più ruvida e anticipa la transizione da un flusso laminare a uno turbolento, facendola avvenire alle velocità tipiche di un calcio di punizione o di un rinvio. Ciò significa che in questa edizione dei Mondiali potremmo aspettarci traiettorie mediamente più stabili alle velocità di gioco più comuni. In altre parole: i palloni potrebbero risultare più prevedibili rispetto alle edizioni di qualche anno fa. Lo stesso studio indica al contempo che la nuova sfera può avere un coefficiente di resistenza più alto rispetto ad alcuni palloni recenti, caratteristica che si traduce in una possibile, lieve riduzione della gittata dei calci lunghi.
I ricercatori sottolineano però che le simulazioni nella galleria del vento sono state condotte in condizioni controllate, con palloni fermi e senza rotazione. Una condizione utile per permettere agli scienziati di concentrarsi esclusivamente su come la forma delle cuciture e la rugosità della superficie influenzino la resistenza aerodinamica e la portanza della palla, ma diversa da ciò che accade in partita.
Nel gioco reale, i palloni subiscono invece delle rotazioni e si muovono in condizioni ambientali variabili, che possono influenzare le forze aerodinamiche e il comportamento della traiettoria. Il nuovo pallone Trionda sembra dunque progettato per essere più stabile, ma questo non eliminerà del tutto la possibilità di qualche effetto imprevedibile in volo.

Di pallone e potere
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