Il numero di presunti jihadisti elvetici partiti per recarsi in zone di conflitto dal 2001 al febbraio di quest’anno è salito a 65, contro i 64 registrati in gennaio. È quanto risulta dall’ultimo rilievo mensile del Servizio delle attività informative della Confederazione (SIC). In realtà, il dato è aumentato di 6 unità. Cinque casi che figuravano nella categoria "non confermati", sono stati stralciati dall’elenco.
La maggior parte sono partiti per la Siria e l’Iraq. "Alcune di queste persone sono ancora sul posto", aggiunge il SIC, senza precisare la loro esatta posizione.
Viene stimato che "dieci persone siano morte", ma vi è certezza solo per la metà di loro. D'altra parte, diversi candidati sarebbero di ritorno in Svizzera, ma è difficile stabilire il numero esatto. Il SIC afferma di aver registrato 16 ritorni in febbraio, contro 18 nel mese di gennaio, ma solo sei casi sono stati realmente confermati.
ats/ZZ






