I conti di Basilea Campagna per il 2014 si sono chiusi con un deficit di 120,6 milioni, ben 75 al di sopra di quanto preventivato. Lo scarto, come è stato spiegato mercoledì, è dovuto soprattutto ai mancati versamenti da parte della Banca nazionale, mentre ne erano stati previsti per 23 milioni, e a introiti fiscali sovrastimati; anche le spese ospedaliere hanno inciso più di quanto si fosse supposto.
Il risanamento della cassa pensione cantonale è da parte sua all'origine di un aumento dell'indebitamento di oltre un miliardo. L'ammontare degli investimenti ha raggiunto i 180,6 milioni, contro i 205 indicati a preventivo.
La perdita dovrebbe ridursi a 35 milioni quest'anno, ma nemmeno nel 2016 si riuscirà ad uscire dalle cifre rosse.
ATS/dg


