Svizzera

AVS21, le firme ci sono

L'USS annuncia di averne raccolte già il doppio del necessario - La riforma prevede il pensionamento delle donne a 65 anni

  • 15 February 2022, 09:57
  • 23 June 2023, 13:36
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Migliaia di donne in piazza in settembre a Berna in difesa delle rendite

Migliaia di donne in piazza in settembre a Berna in difesa delle rendite

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Di:ATS/pon

L'ufficialità non c'è ancora, perché le firme non sono ancora state consegnate, ma è già certo che si andrà a votare sulla riforma AVS21, che prevede in particolare l'innalzamento a 65 anni dell'età di pensionamento delle donne. Il referendum lanciato a inizio gennaio dalla sinistra e dai sindacati è di fatto riuscito.

Nell'arco di 50 giorni sono state raccolte oltre 100'000 firme, ha dichiarato il presidente dell'Unione sindacale svizzera e consigliere nazionale Pierre-Yves Maillard (PS/VD) al "Blick". A metà del periodo a disposizione, le sottoscrizioni sono quindi già il doppio del necessario.

RG 12.30 del 15.12.2021 - AVS, la riforma è fatta - La corrispondenza di Mattia Serena

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  • 15.12.2021
  • 12:38

Le donne, già penalizzate da rendite di vecchiaia più basse, sono molto arrabbiate per come è stata elaborata la riforma, ha spiegato Maillard. Il testo approvato definitivamente dal Parlamento il 15 dicembre farebbe risparmiare a loro scapito 10 miliardi di franchi circa. Ciò significa, stando al comitato, un taglio delle rendite di circa 1'200 franchi l'anno a danno delle lavoratrici, sebbene queste ultime registrino già pensioni inferiori di un terzo. Secondo il comitato referendario, si tratta di una riforma che non rispetta la promessa fatta di rendite dignitose per tutti.

AVS, iniziativa USS approvata

Telegiornale 21:00 di venerdì 11.02.2022

  • 11.02.2022
  • 20:00

Il progetto prevede anche un aumento dell'IVA di 0,4 punti per assicurare il finanziamento - un punto su cui un voto popolare sarebbe stato in ogni caso necessario visto che richiede una modifica costituzionale. Non c'è invece un contributo da parte della Banca nazionale, su cui la sinistra aveva insistito in sede di discussioni parlamentari e che l'USS è tornata a proporre la scorsa settimana, con la decisione di lanciare un'iniziativa popolare a questo scopo.

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