La Svizzera è riuscita a porre le giuste priorità nel corso dell'Assemblea generale delle Nazioni Unite e questo è particolarmente importante poiché "'l'evoluzione della politica di sicurezza dei prossimi mesi e anni, deciderà sull'evolversi della pace nel mondo". Ne è convinto il presidente della Confederazione e dell'OSCE, Didier Burkhalter, di rientro, sabato, da New York.
"L'incontro fra 35 dei 57 Paesi dell'Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa (OSCE) è andato bene e in molti hanno cercato il dialogo, con l'obiettivo di ricostruire un ponte fra Stati dell'est e dell'ovest del continente. È importante che si collabori e si eviti di accusarsi a vicenda", ha dichiarato il ministro degli esteri.
Durante il suo discorso di mercoledì il presidente della Confederazione aveva poi duramente condannato gli atti compiuti dallo Stato islamico (IS) in Iraq e Siria. "Bisogna evitare in tutti i modi che altri giovani si uniscano alla causa degli jihadisti, bisogna dare ai ragazzi alternative all'estremismo".
M.Ang./ATS
RG 12.30 del 27.09.14 - L'intervista di Thomas Paggini al presidente della Confederazione





