Svizzera

"Accordo con l'UE inevitabile"

Burkhalter ha stilato il bilancio del suo anno in qualità di presidente della Confederazione e dell'OSCE

  • 16.12.2014, 16:08
  • Ieri, 13:57
La politica estera ha fortemente inciso sul suo anno presidenziale

La politica estera ha fortemente inciso sul suo anno presidenziale

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La politica estera ha fortemente inciso nell'anno presidenziale di Didier Burkhalter, che ha contemporaneamente presieduto la Confederazione e l'Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa. Per questa seconda carica ha raccolto molte lodi sulla scena internazionale, visti gli sforzi fatti nella soluzione di conflitti, come in Ucraina.

Rispetto ad un anno fa la situazione della sicurezza in Europa è peggiorata e la situazione mondiale si è fatta più “complicata”, ha affermato facendo un bilancio martedì a Berna del suo anno in qualità di presidente della Confederazione. La Svizzera, ha aggiunto, ha saputo profilarsi nel 2014 come il paese più presente nella diplomazia internazionale.

L’anno prossimo Burkhalter si dedicherà maggiormente alle relazioni con Bruxelles, sulle quali resta fiducioso in quanto le parti sono "condannate a mettersi d'accordo". Burkhalter ha rilevato che “l'UE non ha interesse a tagliarsi fuori da un paese – come la Svizzera - che va bene”. Il popolo svizzero ha fatto capire dal canto suo, tramite i risultati delle ultime votazioni popolari, che vuole “un controllo migliore della migrazione, ma non chiudere porte e finestre”, ha detto il capo della diplomazia elvetica.

ATS/CC

Dal TG20:

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