Con un appello di Ignazio Cassis si è aperta lunedì a San Gallo la conferenza di due giorni dell’OSCE su “Combattere l’antisemitismo: affrontare le sfide dell’intolleranza e della discriminazione”. Ad avviare i lavori è stato il consigliere federale, che è presidente in carica dell’Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa (OSCE).
Nel suo discorso Cassis ha ricordato come, nonostante si sia detto “mai più”, oggi odio e violenza tornino a imperversare, il che è inaccettabile non solo per le vittime, ma anche per le nostre società e la nostra sicurezza.
L’obiettivo della conferenza di San Gallo è comprendere meglio la spirale che porta all’intolleranza e alla discriminazione, per poter contrastare con maggiore efficacia l’odio che ne deriva. L’attenzione si concentra in particolare sulla prevenzione tra i giovani, esposti alla violenza online, e nello sport, ambito in cui si assiste spesso a tensioni e scontri.
La prima giornata è stata dedicata allo scambio politico ad alto livello. Nelle discussioni successive, a porte chiuse, esperte ed esperti discuteranno di approcci preventivi, delle attuali minacce in base ai nuovi dati dell’Ufficio per le istituzioni democratiche e i diritti umani (ODIHR) e dell’Agenzia dell’Unione europea per i diritti fondamentali (FRA) nonché delle possibilità di intervento politico.

Il ruolo dell'OSCE
SEIDISERA 06.02.2026, 18:00
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